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DRACULA'S LEGACYDracula non è un mito nè il vaneggiamento di uno scrittore irlandese. E' reale. Te l'assicuro.
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May 03 FRIEDRICH NIETZSCHEMa voi, se la vostra fede vi rende beati, datevi da conoscere come beati! Per la vostra fede le vostre facce sono sempre state più dannose delle nostre ragioni! Se la lieta novella della vostra Bibbia vi stesse scritta in faccia, non avreste bisogno di imporre così rigidamente la fede nell'autorità di questo libro. Ma se doveste desiderare di uscire da questa vostra insufficienza di cristiani, riflettete allora sull'esperienza di due millenni: che, espressa in modesta forma interrogativa, suona così: «Se Cristo voleva veramente salvare il mondo, non si dovrebbe pensare che ha fallito?».
La credenza nella malattia come tale. - È stato il cristianesimo che ha introdotto il diavolo nel mondo; è stato il cristianesimo che ha portato il peccato nel mondo. La fede nel rimedio da esso offerto contro ciò gradualmente è scossa fino alle radici più profonde: ma sussiste tuttora la credenza nella malattia che esso ha insegnato e diffuso.
Il fine della moralità cristiana non è la felicità terrena, ma l'infelicità terrena. Il fine del cristiano pratico, che vive nel mondo, non è il successo mondano, ma il non-dover-più-agire o addirittura l'insuccesso. Questa infelicità e questi insuccessi sono mezzi e gradi del distacco dal mondo. Esiste ancora cristianesimo? Pare che abbia già raggiunto lo scopo di distaccarsi dal mondo, e cioè di uscire dal mondo. Ma prima di congedarsi ha lasciato sui muro un'iscrizione che non è ancora scomparsa: il mondo è spregevole, il mondo è cattivo, il mondo è corruzione.
Quanto poco il cristianesimo educhi al senso dell'onestà e della giustizia, lo si può ben valutare dal carattere degli scritti dei suoi dotti: essi presentano sfrontatamente le loro congetture come se fossero dogmi, e raramente capita loro di trovarsi in onesto imbarazzo nell'interpretazione di un passo della Bibbia. Ogni volta ripetono: «Ho ragione, perché così sta scritto»; e segue un'interpretazione sfacciatamente arbitraria, tanto che un filosofo che la senta resta a mezzo tra collera e riso.
Il dubbio come peccato. - Il cristianesimo ha fatto di tutto per chiudere il cerchio, dichiarando peccato anche soltanto il dubbio. Nella fede si deve venire proiettati per miracolo, senza intervento della ragione, e poi nuotare in essa come nel più limpido e nel più univoco degli elementi: anche solo uno sguardo alla ricerca di una terraferma, il pensiero che forse non siamo qui solo per nuotare, il minimo moto della nostra natura anfibia: è peccato! Si osservi però che in tal modo sono esclusi come peccaminosi anche la motivazione della fede e ogni riflessione sulla sua origine. Quello che si vuole è cecità, stordimento e un eterno canto sulle onde in cui è affogata la ragione.
Vuoi liberarti dalla tua passione? Fallo, ma senz'odio per essa! Altrimenti avrai un'altra passione. L'anima del cristiano che si è liberato dal peccato solitamente viene rovinata, in seguito, dall'odio per il peccato.
Gia la parola «cristianesimo» è un equivoco. In fondo è esistito un unico cristiano, e questo morì sulla croce. Il «Vangelo» morì sulla croce. Ciò che da quel momento si chiamò «Vangelo» era già il contrario di ciò che egli aveva vissuto.
La predicazione della castità è istigazione pubblica alla contronatura. Ogni disprezzo della vita sessuale, ogni contaminazione della medesima mediante la nozione di "impurità" è vero e proprio peccato verso il sacro spirito della vita.
Era stato trasformato in "peccatore", cacciato in una gabbia, lo si era rinserrato tra idee semplicemente orrende e lì se ne stava malato, miserabile, maldisposto verso se stesso: colmo d'odio verso gli impulsi vitali, pieno di sospetto contro tutto quanto era ancora forte e felice. Insomma, un "cristiano".
L'idea di un Dio inquieta e umilia finché ci si crede, ma su come essa sia nata, allo stadio attuale della scienza che si occupa di comparazione dei popoli non ci può più essere alcun dubbio; e quando si ha consapevolezza di questo processo si spegne ogni fede. Il cristiano che paragona la propria natura a Dio si sente come Don Chisciotte, che sottovaluta il suo coraggio perché ha in mente i prodigi degli eroi dei romanzi cavallereschi; il metro usato per misurare in entrambi i casi appartiene al regno del mito. Ma se scompare l'idea di Dio, scompare anche il sentimento del «peccato» in quanto trasgressione delle prescrizioni divine, in quanto macchia su una creatura votata a Dio April 29 TRATTATO DI ATEOLOGIATrattato di Ateologia è un famoso saggio pubblicato nel 2005 dal filosofo francese Michel Onfray.
Oggetto della critica del Trattato non sono "i credenti" («non li trovo né ridicoli né penosi, ma temo che preferiscano rassicuranti finzioni infantili alle crudeli certezze degli adulti») quanto piuttosto le persone e le istituzioni che rappresentano e diffondono la religione («Chi potrebbe disprezzare le vittime? Ma come non combattere i carnefici?»). Il suo obiettivo fondamentale consiste nello "smontare" le basi etiche e filosofiche della teologia per ricostruire una visione del mondo e della vita ed una morale che poggino solo sulla ragione e si emancipino da ogni condizionamemto fideistico. La negazione di Dio non è uno scopo ma un mezzo per arrivare ad un'etica post-cristiana.
Infatti, ad avviso di Onfray, esiste un'episteme ebraico-cristiana che ha permeato di sé in profondità anche la cultura e la società apparentemente laiche. Così è - ad esempio - per l'idea che la materia, la realtà e il mondo non esauriscano la totalità, che il corpo rappresenti la parte più "bassa", impura ed ignobile dell'uomo, ecc. Egli capovolge l'immagine di un ateo immorale, privo di legge etica, e rovescia l'idea che "se Dio non esiste, allora tutto è permesso" sostenendo viceversa che proprio "poiché Dio esiste, allora tutto è permesso". Ed infatti l'esistenza di Dio è stata la premessa teorica perché nella storia si compissero "in suo nome ben più battaglie, massacri, conflitti e guerre che pace, serenità, amore del prossimo, perdono dei peccati o tolleranza". Inoltre la religione detesta l'intelligenza: nei tre monoteismi (ebraismo e cristianesimo nella Genesi e islamismo nel Corano) si ritrova la storia di Adamo ed Eva nel paradiso e dell'albero della conoscenza.
Da questa vicenda Onfray desume i riflessi che ne sarebbero derivati sulla civiltà; dall'odio per la donna e per la carne alla colpevolezza coniugata col desiderio di ravvedimento alla passione per il dolore fino, appunto, al predominio dell'obbedienza sull'intelligenza. Ma (anche) nella storia di Adamo ed Eva si ritrova la pulsione di morte che è alla base della religione. Infatti «le tre religioni monoteistiche esortano a rinunciare a vivere qui e ora col pretesto che un giorno bisognerà rassegnarvisi: magnificano un aldilà (fittizio) per impedire il pieno godimento dell'aldiquà (reale)». Ed ecco allora la "litania delle proibizioni" e "l'ossessione della purezza"; ma «è un pessimo calcolo rinunciare a vivere per non dover morire, perché così alla morte si paga due volte un tributo che è sufficiente pagare una volta sola». Per Onfray, infine, una volta smontata la religione, occorre "lavorare a un nuovo progetto etico per creare in Occidente le condizioni di una vera morale post-cristiana in cui il corpo cessi di essere una punizione, la terra una valle di lacrime, la vita una catastrofe, il piacere un peccato, le donne una maledizione, l'intelligenza una presunzione, la volontà una dannazione".
E, sotto il profilo politico, l'altro non sarebbe più visto "come un nemico, un avversario, una differenza da sopprimere, costringere e sottomettere, ma come l'occasione di un'intersoggettività da costruire qui ed ora". April 25 I CRIMINI DI DIO!
Il Signore vide e se ne indignò; essi finirono annientati nella furia della sua ira. Egli compì prodigi a loro danno per distruggerli con il fuoco della sua fiamma.
AT Siracide
45, 19 Manderò contro di essa la peste e il sangue scorrerà per le sue vie: cadranno in essa i trafitti di spada e questa da ogni parte graverà; e sapranno che io sono il Signore.
AT
Ezechiele 28, 23 Mentre essi fuggivano dinanzi ad Israele..., il Signore lanciò dal cielo su di essi come grosse pietre fino ad Azekà e molti morirono. Coloro che morirono per le pietre della grandine furono più di quanti ne uccidessero gli Israeliti con la spada.
AT
Giosuè 10, 11 Ebbene anch'io agirò con furore. Il mio occhio non s'impietosirà; non avrò compassione: manderanno alte grida ai miei orecchi, ma non li ascolterò".
AT
Ezechiele 8, 18 dice il Signore Dio: "Ecco, io manderò contro di te una spada ed eliminerò da te uomini e bestie. L'Egitto diventerà un luogo desolato e deserto e sapranno che io sono il Signore…
AT
Ezechiele 29, 8 Abbiamo peccato e siamo stati ribelli; tu non ci hai perdonato. Ti sei avvolto nell'ira e ci hai perseguitati, hai ucciso senza pietà.
AT
Lamentazioni 3, 42 Perché noi stiamo per distruggere questo luogo il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandati a distruggerli". Lot uscì a parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse "Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il Signore sta per distruggere la città!".
AT
Genesi 19, 13 Pertanto, dice il Signore Dio: "Ecco il mio furore, la mia ira si riversa su questo luogo, sugli uomini e sul bestiame, sugli alberi dei campi e sui frutti della terra e brucerà senza estinguersi". Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: "Aggiungete pure i vostri olocausti ai vostri sacrifici e mangiatene la carne!
AT
Geremia 7, 20 Quando qualcuno ha violato la legge di Mosè, viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni.
NT
Ebrei 10, 28 …dice il Signore: "Devastato sarà tutto il paese; io compirò uno sterminio. Pertanto la terra sarà in lutto e i cieli lassù si oscureranno, perché io l'ho detto e non me ne pento, l'ho stabilito e non ritratterò".
AT
Geremia 4, 27 Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della terra un deserto, per sterminare i peccatori.
AT
Isaia 13, 9 Dice il Signore Dio: Com'è vero ch'io vivo, quelli che stanno fra le rovine periranno di spada; darò in pasto alle belve quelli che sono per la campagna e quelli che sono nelle fortezze e dentro le caverne moriranno di peste…
AT
Ezechiele 33, 27 Parola del Signore Dio. La spada di ognuno di essi sarà contro il proprio fratello. Farò giustizia di lui con la peste e con il sangue: farò piovere su di lui e le sue schiere, sopra i popoli numerosi che sono con lui, torrenti di pioggia e grandine, fuoco e zolfo. Io mostrerò la mia potenza e la mia santità e mi rivelerò davanti a genti numerose e sapranno che io sono il Signore".
AT
Ezechiele 38, 21 Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d'Israele, che tu hai insultato. In questo stesso giorno, il Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e staccherò la testa dal tuo corpo e getterò i cadaveri dell'esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche; tutta la terra saprà che vi è un Dio in Israele.
AT
1-Samuele 17, 45 Io ti giudicherò; rovescerò su di te il mio sdegno, contro di te soffierò nel fuoco della mia ira e ti abbandonerò in mano di uomini violenti, portatori di distruzione. Sarai preda del fuoco, del tuo sangue sarà intrisa la terra, non ti si ricorderà più perché io, il Signore, ho parlato.
AT
Ezechiele 21, 35 …ora, ecco, io affiderò la vostra liberazione - parola del Signore - alla spada, alla peste e alla fame e vi farò oggetto di terrore per tutti i regni della terra. Gli uomini che hanno trasgredito la mia alleanza, perché non hanno eseguito i termini dell'alleanza che avevano conclusa in mia presenza, io li renderò come il vitello che spaccarono in due passando fra le sue metà.
AT
Geremia 34, 17 [gesù]…guai a colui per cui avvengono (gli scandali). È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare…
NT
Luca 17, 2 ...infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.
NT Marco
7, 10 ... E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me". Dette queste cose, Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme.
NT
Luca 19, 27 PAROLA DEL SIGNORE... April 15 DIO SULLA DONNA: SPREGIO E SOTTOMISSIONE!
Dalla donna ha avuto inizio il peccato, per causa sua tutti moriamo. Non dare all'acqua un'uscita né libertà di parlare a una donna malvagia.
AT Siracide
25, 24 Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.
NT
1-Timoteo 2, 12 (di san Paolo) La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, fuori del tempo delle regole, o che lo abbia più del normale sarà immonda per tutto il tempo del flusso, secondo le norme dell'immondezza mestruale. Ogni giaciglio sul quale si coricherà durante tutto il tempo del flusso sarà per lei come il giaciglio sul quale si corica quando ha le regole; ogni mobile sul quale siederà sarà immondo, come lo è quando essa ha le regole. Chiunque toccherà quelle cose sarà immondo; dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. Quando essa sia guarita dal flusso, conterà sette giorni e poi sarà monda.
AT
Levitico 15, 25 Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo, e capo di Cristo è Dio.
NT
1-Corinzi
11, 3 (di san Paolo) Mosè disse loro: "Avete lasciato in vita tutte le femmine? Proprio loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato agli Israeliti l'infedeltà verso il Signore…
AT Numeri
31, 15 Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore.
NT
Colossesi 3, 18 (di san Paolo) Se [la donna] non cammina al cenno della tua mano, toglila dalla tua presenza.
AT
Siracide 25, 26 Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via.
AT Siracide
9, 10 Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge.
Non prenderanno in moglie una prostituta o già disonorata; né una donna ripudiata dal marito…
AT Levitico
21, 7 perché i mariti sono principi e superiori nelle case loro; e che ciò si facesse noto a tutti i popoli.
Ester 1, 22
Alla donna disse: Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà.
Genesi 3, 16 Il vostro ornamento non sia quello esteriore - capelli intrecciati, collane d'oro, sfoggio di vestiti - cercate piuttosto di adornare l'interno del vostro cuore con un'anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio. Così una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti, come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore.
NT
1-Pietro 3, 3 Ma se la cosa è vera, se la giovane non è stata trovata in stato di verginità, allora la faranno uscire all'ingresso della casa del padre e la gente della sua città la lapiderà, così che muoia, perché ha commesso un'infamia in Israele, disonorandosi in casa del padre. Così toglierai il male di mezzo a te.
AT
Deuteronomio 22, 13 Così dice il Signore (a Davide): Ecco io sto per suscitare contro di te la sventura...; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo parente stretto, che si unirà a loro alla luce di questo sole;
AT II-Samuele 12, 11 Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio.
NT Levitico
18, 22 Parola del signore... April 14 BRUTALITA' DIVINE!!!LE BRUTALITA' DI DIO VERSO LE ALTRE RELIGIONI
Qualora… un uomo o una donna… serva altri dei e si prostri davanti a loro,… farai condurre alle porte della tua città quell'uomo o quella donna che avrà commesso quell'azione cattiva e lapiderai quell'uomo o quella donna, così che muoia.
A.T.
Deuteronomio 17, da 2 Asa fece ciò che è bene e giusto agli occhi del Signore suo Dio. Allontanò gli altari stranieri e le alture; spezzò le stele ed eliminò i pali sacri... Da tutte le città di Giuda allontanò le alture e gli altari per l'incenso.
A.T.
2-Cronache 14, 1 Giosia eliminò anche tutti i templi delle alture [altre divinità], costruiti dai re di Israele… Immolò sugli altari tutti i sacerdoti delle alture locali e vi bruciò sopra ossa umane.
A.T. 2-Re
23, 19 Colui che offre un sacrificio agli dèi, oltre al solo Signore, sarà votato allo sterminio.
A.T.
Esodo 22, 19 Perché il Signore ha decretato contro di noi questa sventura così grande? Quali iniquità e quali peccati abbiamo commesso contro il Signore nostro Dio? Tu allora risponderai loro: Perché i vostri padri mi abbandonarono - parola del Signore - seguirono altri dèi, li servirono e li adorarono, mentre abbandonarono me e non osservarono la mia legge.
A.T.
Geremia 16, 10 …gli Israeliti uscirono a mano alzata, alla vista di tutti gli Egiziani, mentre gli Egiziani seppellivano quelli che il Signore aveva colpiti fra di loro, cioè tutti i primogeniti, quando il Signore aveva fatto giustizia anche dei loro dèi.
A.T.
Numeri 33, 3 Non seguirete altri dèi, divinità dei popoli che vi staranno attorno, perché il Signore tuo Dio che sta in mezzo a te, è un Dio geloso; l'ira del Signore tuo Dio si accenderebbe contro di te e ti distruggerebbe dalla terra.
A.T. Deuteronomio 6, 14 Ricordati invece del Signore tuo Dio perché Egli ti dà la forza per acquistare ricchezze, al fine di mantenere, come fa oggi, l'alleanza che ha giurata ai tuoi padri. Ma se tu dimenticherai il Signore tuo Dio e seguirai altri dèi e li servirai e ti prostrerai davanti a loro, io attesto oggi contro di voi che certo perirete! Perirete come le nazioni che il Signore fa perire davanti a voi, perché non avrete dato ascolto alla voce del Signore vostro Dio.
A.T.
Deuteronomio 8, 18 Israele aderì al culto di Baal-Peor e l'ira del Signore si accese contro Israele.
Il Signore disse a Mosè: "Prendi tutti i capi del popolo e fà appendere al palo i colpevoli, davanti al Signore, al sole, perché l'ira ardente del Signore si allontani da Israele". Mosè disse ai giudici d'Israele: "Ognuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che hanno aderito al culto di Baal-Peor". A.T. Numeri 25, 3 Se... non vorrete darmi ascolto, ma vi opporrete a me, anch'io mi opporrò a voi con furore e vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati. Mangerete perfino la carne dei vostri figli e mangerete la carne delle vostre figlie. Devasterò le vostre alture di culto, distruggerò i vostri altari per l'incenso, butterò i vostri cadaveri sui cadaveri dei vostri idoli e io vi avrò in abominio.
A.T. Levitico 26, 27 così dice il Signore Dio:...
Scatenerò la mia gelosia contro di te e ti tratteranno con furore: ti taglieranno il naso e gli orecchi e i superstiti cadranno di spada; deporteranno i tuoi figli e le tue figlie e ciò che rimarrà di te sarà preda del fuoco... ti sei contaminata con i loro idoli... AT Ezechiele 23, 22-25
Dice il Signore Dio…
Ti getterò sulla terraferma e ti abbandonerò al suolo. Farò posare su di te tutti gli uccelli del cielo e sazierò di te tutte le bestie della terra. Spargerò per i monti la tua carne e riempirò le valli della tua carogna. A.T.
Ezechiele 32, 3 Saul morì a causa della sua infedeltà al Signore, perché non ne aveva ascoltato la parola e perché aveva evocato uno spirito per consultarlo. Non aveva consultato il Signore; per questo il Signore lo fece morire e trasferì il regno a Davide .
A.T.
1-Cronache 19, 13 Mosè disse ai giudici d'Israele: "Ognuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che hanno aderito al culto di Baal-Peor". Ed ecco uno degli Israeliti venne e condusse ai suoi fratelli una donna madianita, sotto gli occhi di Mosè e di tutta la comunità degli Israeliti, mentre essi stavano piangendo all'ingresso della tenda del convegno. Vedendo ciò, Pincas figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, si alzò in mezzo alla comunità, prese in mano una lancia, seguì quell'uomo di Israele nella tenda e li trafisse tutti e due, l'uomo di Israele e la donna, nel basso ventre. E il flagello cessò tra gli Israeliti.
A.T.
Numeri 25, 5 PAROLA DEL SIGNORE... April 11 MALEDIZIONI E INGIURIE DI DIO!!!
...se non obbedirai alla voce del Signore… ti raggiungeranno
tutte queste maledizioni: sarai maledetto nella città e maledetto nella campagna. Maledette saranno la tua cesta e la tua madia. Maledetto sarà il frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo; maledetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore. Maledetto sarai quando entri e maledetto quando esci. Il Signore lancerà contro di te la maledizione, la costernazione e la minaccia in ogni lavoro a cui metterai mano, finché tu sia distrutto e perisca rapidamente a causa delle tue azioni malvage per avermi abbandonato. Il Signore ti farà attaccare la peste, finché essa non ti abbia eliminato dal paese, di cui stai per entrare a prender possesso. Il Signore ti colpirà con la consunzione [deperimento], con la febbre, con l'infiammazione, con l'arsura, con la siccità, il carbonchio e la ruggine, che ti perseguiteranno finché tu non sia perito. Il Signore darà come pioggia al tuo paese sabbia e polvere, che scenderanno dal cielo su di te finché tu sia distrutto. Il Signore ti farà sconfiggere dai tuoi nemici: per una sola via andrai contro di loro e per sette vie fuggirai davanti a loro; diventerai oggetto di orrore per tutti i regni della terra. Il tuo cadavere diventerà pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie selvatiche e nessuno li scaccerà. Il Signore ti colpirà con le ulcere d'Egitto, con bubboni, scabbia e prurigine, da cui non potrai guarire. Il Signore ti colpirà di delirio, di cecità e di pazzia...AT Deuteronomio 28,15 Che dio buono... April 05 IL PECCATO ORIGNALEIl movente del peccato originale è stato i desiderio di conoscenza. Un desiderio che non è affatto un peccato, tutt'altro. Ma se la morale di Dio è inoppugnabile e la storia del divino creato è veritiera, perché Dio avrebbe proibito il sapere? Il verbo "temere" si ripete spesso nella Bibbia: Iddio reclamava una devozione fatta di soggezione. In realtà, era Dio che temeva il sapere degli uomini, avendo costruito l'essenza del divino sull'artifizio del creare. Cosicché, la non-verità dell'una (la scienza dell'universo) avrebbe smascherato anche l'altra (la funzione creatrice di Dio). In effetti, Iddio aveva dichiarato imperscrutabile ogni verità della natura così da rendere vano qualsiasi tentativo di conoscenza. La scalata alle grandi spiegazioni avrebbe condotto gli uomini a scoprire i veri segreti della natura, del tutto discordanti da quelli svelati da Dio. E dalla "natura creata" ai "misteri del Creatore" il passo è breve. Dunque, il vero peccato d'origine, quello occulto e primordiale, sta nell'Essere divino che, per impedire il riscontro sulla verità della creazione, ha rovesciato la colpa sull'intera umanità con l'inganno di un falso peccato originale. Per giunta non espiabile. Ma c'è un'altra incoerenza di Dio: il peccato di due antenati (posto che il voler sapere sia un peccato) non può ricadere sull'intera specie. Non è plausibile che uno sbaglio soggettivo diventi collettivo; se è inaccettabile il passaggio di responsabilità da un padre a un figlio, a maggior ragione lo è da una generazione all'altra. Questo implicherebbe una concezione tribale, non conveniente neppure per Dio. Infatti, se ragionassimo per assurdo, supponendo divinamente corretto il principio della colpa discendente, e dunque anche ascendente, questa si riverserebbe anche sull'artefice delle due prime creature umane, Adamo ed Eva; ossia sul Creatore. Con ciò, Dio si autoaccusa. Or dunque, dov'è la magnificenza di questo Dio? Dov'è la sua natura divina? April 04 L' ILLUSIONE DI DIO" L' ILLUSIONE DI DIO" di Richard Dawkins
Richard Dawkins è uno dei più famosi scienziati di oggi e uno dei più strenui difensori della teoria darwiniana della selezione naturale. La tesi di questo suo nuovo libro, che ha suscitato un enorme clamore nel mondo anglosassone e ha generato un dibattito accesissimo, è molto semplice: Dio non esiste e la fede in un essere superiore è illogica, sbagliata e potenzialmente mortale, come millenni di guerre di religione e la recente minaccia globale del terrorismo fondamentalista islamico dimostrano ampiamente. Agli occhi di Dawkins, ogni religione condivide lo stesso errore fondamentale, vale a dire l'illusoria credenza nell'esistenza di Dio, e, con essa, la pericolosa sicurezza di conoscere una verità indiscutibile perché sacra.
Sue citazioni...
« Un buon modo per rappresentare efficacemente il nostro compito è immaginare che le creature viventi siano opera di un Artefice divino e tentare, applicando la progettazione inversa, di comprendere che cosa l'Artefice abbia voluto massimizzare. Qual era la funzione di utilità di Dio? Il ghepardo indica in ogni dettaglio di essere stato superbamente progettato per qualche scopo, e dovrebbe essere abbastanza facile studiarlo applicando la progettazione inversa per comprendere la sua funzione di utilità. Il ghepardo sembra fatto apposta per uccidere la gazzella. I denti, gli artigli, gli occhi, il naso, la muscolatura degli arti, la colonna vertebrale e il cervello di questo predatore sono tutti come potremmo aspettarci se lo scopo di Dio nel progettarlo fosse stato quello di massimizzare le morti tra le gazzelle. Ma se applichiamo la progettazione inversa allo studio della gazzella troviamo evidenze ugualmente impressionanti dello scopo diametralmente opposto: la sopravvivenza delle gazzelle e la morte dei ghepardi per fame. È come se il ghepardo fosse stato progettato da una divinità e la gazzella da una divinità rivale. In alternativa, se vi è un solo Creatore che ha fatto la tigre e l'agnello, il ghepardo e la gazzella, qual è il Suo gioco? È un sadico che si diverte ad assistere a spettacoli cruenti? Cerca di scongiurare la sovrappopolazione tra i mammiferi africani? Oppure ha interesse a mantenere alta l'audience dei documentari naturalistici di David Attenborough? Tutte queste supposizioni sono funzioni di utilità del tutto plausibili. All'atto pratico, ovviamente, sono del tutto false. »
(Richard Dawkins, Il fiume della vita) Il motivo per cui la religione organizzata merita ostilità aperta è che, a differenza della fede nella teiera di Russell, la religione è potente, influente, esente da imposte ed inculcata sistematicamente in bambini troppo giovani per difendersi da sé. Niente obbliga i bambini a trascorrere i propri anni formativi memorizzando pazzi libri che parlano di teiere. Le scuole sussidiate dal governo non escludono bambini i cui genitori preferiscono teiere di forma sbagliata. I credenti nella teiera non lapidano i non credenti nella teiera, gli apostati della teiera, i blasfemi della teiera. Le madri non mettono in guardia i loro figli sullo sposare dei pagani, i cui genitori credono in tre teiere invece che in una. Le persone che mettono prima il latte non gambizzano quelle che mettono prima il tè. (da Il cappellano del diavolo)
Non esitiamo a dire che un bambino è cristiano o che è musulmano, quando in realtà sono troppo piccoli per comprendere argomenti del genere. Eppure non ci sogneremmo mai di dire che un bambino è keynesiano o marxista. Con la religione, invece, si fa un'eccezione.
La scienza condivide con la religione il convincimento di poter rispondere a profondi interrogativi sulle origini, sulla natura della vita e sul cosmo. Ma la rassomiglianza finisce qui. Le convinzioni scientifiche sono suffragate da prove e danno luogo a risultati, ma non è lo stesso per i miti e le credenze.
Il dio presentato nell'antico testamento è probabilmente il personaggio più malvagio dell'intera letteratura: geloso e orgoglioso; un dominatore insignificante, scorretto e rancoroso; vendicativo e razzista; misogino, omofobo, razzista, infanticida, genocida, uccisore di figli, morboso, megalomane, sadomasochista, un prepotente capriccioso e malvagio.
Per il nostro cervello, la cui consapevolezza temporale si estende solo alla durata di decenni, un evento che si verifica solo una volta in un milione di anni è così raro da sembrare un vero miracolo.
La contraccezione talvolta viene attaccata perché considerata innaturale. È vero, è fortemente innaturale. Il problema è che anche lo stato assistenziale è innaturale. Penso che la maggior pare di noi creda che lo stato assistenziale sia una cosa positiva, ma esso non può esistere se non esiste anche un controllo delle nascite (innaturale), altrimenti il risultato finale sarà una miseria ancora maggiore di quella che si ha in natura.
Il desiderio di individuare uno scopo in ogni dove è naturale in un animale che vive circondato da macchine, da opere d'arte, da strumenti e da manufatti aventi una precisa destinazione; un animale, per di più, i cui pensieri sono costantemente dominati dai propri obbiettivi personali. Un'automobile, un apriscatole, un cacciavite o un forcone giustificano tutti la domanda: "A che cosa serve?". È probabile che i nostri predecessori pagani si siano posti il medesimo interrogativo sul tuono, sulle eclissi, sulle rocce e sui corsi d'acqua. Oggi ci facciamo vanto di esserci scrollati di dosso questo animismo primitivo. Se una pietra che si trova nel mezzo di un ruscello si rivela un comodo punto di appoggio per attraversarlo, noi consideriamo la sua utilità come un beneficio casuale, non come un vero e proprio scopo. Ma la tentazione atavica riaffiora prepotentemente quando veniamo colpiti da una tragedia (la parola stessa "colpiti" ha un'eco animistica): "Perché, perché il cancro/il terremoto/l'uragano ha colpito proprio mio figlio?". E la medesima tentazione può diventare addirittura motivo di compiacimento quando il dibattito verte su argomenti come l'origine di tutte le cose o le leggi fondamentali della fisica, nel qual caso culminerà puntualmente nella vuota domanda esistenziale "Perché vi è qualcosa invece del nulla?".
March 25 FRUTTO PROIBITO
Nel giardino della delizia
gli angeli respirano beatitudine,
ma la nota più dolce
é il bacio del serpente.
E lei bisbiglia nel tuo orecchio
prova il mio frutto del desiderio (concupiscenza)
Io sono la regina dell'estasi
Non puoi fidarti di dio.
Assaggia il frutto proibito
il più dolce dei peccati.
Vengono così sodi
e così sodi cadono.
Dormi con i serpenti e diventi
vittima dell'oscurità
poichè la padrona del demonio
ama spezzare i cuori.
E' tempo di pagare il prezzo
Il costo é doloroso
Nell'alba dell'innocenza
il tuo paradiso é perso!
La concupiscenza è generalmente definita come un forte desiderio, specialmente, anche se non esclusivamente, per quei piaceri sessuali che la Scrittura dichiara essere illeciti, proibiti dalla volontà rivelata di Dio, brama, desiderio specialmente di piaceri sensuali, il bramare ardentemente, un'inclinazione naturale per piaceri non puri.
Nell'Antico Testamento concupiscenza indica un desiderio smodato per qualcosa (ad es. il desiderio di un cibo particolare durante la marcia nel deserto durante l'Esodo) e particolarmente per una smodata passione verso un uomo o una donna.
Il concetto chiave è quello di ἐπιθυμία (epithumia) che incorpora gli altri nei vari testi, ed indica semplicemente desiderio. Nella persona governata dal peccato, il desiderio diventa disordinato e contrapposto alla volontà di Dio, quindi peccaminoso, o diretto v | ||||||||||||||||||