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DRACULA'S LEGACY

Dracula non è un mito nè il vaneggiamento di uno scrittore irlandese. E' reale. Te l'assicuro.

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May 09

I CONTI DELLA CHIESA

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Quando sono arrivato alla Cei, nel 1986, si trovavano a malapena i soldi per pagare gli stipendi di quattro impiegati". Camillo Ruini non esagera. A metà anni Ottanta le finanze vaticane sono una scatola vuota e nera. Un anno dopo l'arrivo di Ruini alla Cei, soltanto il passaporto vaticano salva il presidente dello Ior, monsignor Paul Marcinkus, dall'arresto per il crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. La crisi economica è la ragione per cui Giovanni Paolo II chiama a Roma il giovane vescovo di Reggio Emilia, allora noto alle cronache solo per aver celebrato il matrimonio di Flavia Franzoni e Romano Prodi, ma dotato di talento manageriale. Poche scelte si riveleranno più azzeccate. Nel "ventennio Ruini", segretario dall'86 e presidente dal '91, la Cei si è trasformata in una potenza economica, quindi mediatica e politica. In parallelo, il presidente dei vescovi ha assunto un ruolo centrale nel dibattito pubblico italiano e all'interno del Vaticano, come mai era avvenuto con i predecessori, fino a diventare il grande elettore di Benedetto XVI.
Le ragioni dell'ascesa di Ruini sono legate all'intelligenza, alla ferrea volontà e alle straordinarie qualità di organizzatore del personaggio. Ma un'altra chiave per leggerne la parabola si chiama "otto per mille". Un fiume di soldi che comincia a fluire nelle casse della Cei dalla primavera del 1990, quando entra a regime il prelievo diretto sull'Irpef, e sfocia ormai nel mare di un miliardo di euro all'anno. Ruini ne è il dominus incontrastato. Tolte le spese automatiche come gli stipendi dei preti, è il presidente della conferenza episcopale, attraverso pochi fidati collaboratori, ad avere l'ultima parola su ogni singola spesa, dalla riparazione di una canonica alla costruzione di una missione in Africa agli investimenti immobiliari e finanziari.
Con più prudenza e realismo si può stabilire che la Chiesa cattolica costa in ogni caso ai contribuenti italiani almeno quanto il ceto politico. Oltre quattro miliardi di euro all'anno, tra finanziamenti diretti dello Stato e degli enti locali e mancato gettito fiscale. La prima voce comprende il miliardo di euro dell'otto per mille, i 650 milioni per gli stipendi dei 22 mila insegnanti dell'ora di religione ("Un vecchio relitto concordatario che sarebbe da abolire", nell'opinione dello scrittore cattolico Vittorio Messori), altri 700 milioni versati da Stato ed enti locali per le convenzioni su scuola e sanità. Poi c'è la voce variabile dei finanziamenti ai Grandi Eventi, dal Giubileo (3500 miliardi di lire) all'ultimo raduno di Loreto (2,5 milioni di euro), per una media annua, nell'ultimo decennio, di 250 milioni. A questi due miliardi 600 milioni di contributi diretti alla Chiesa occorre aggiungere il cumulo di vantaggi fiscali concessi al Vaticano, oggi al centro di un'inchiesta dell'Unione Europea per "aiuti di Stato". L'elenco è immenso, nazionale e locale. Sempre con prudenza si può valutare in una forbice fra 400 ai 700 milioni il mancato incasso per l'Ici (stime "non di mercato" dell'associazione dei Comuni), in 500 milioni le esenzioni da Irap, Ires e altre imposte, in altri 600 milioni l'elusione fiscale legalizzata del mondo del turismo cattolico, che gestisce ogni anno da e per l'Italia un flusso di quaranta milioni di visitatori e pellegrini. Il totale supera i quattro miliardi all'anno, dunque una mezza finanziaria, un Ponte sullo Stretto o un Mose all'anno, più qualche decina di milioni.
La Chiesa cattolica, non eletta dal popolo e non sottoposta a vincoli democratici, costa agli italiani come il sistema politico. Soltanto agli italiani, almeno in queste dimensioni. Non ai francesi, agli spagnoli, ai tedeschi, agli americani, che pure pagano come noi il "costo della democrazia", magari con migliori risultati.
 Il meccanismo dell'otto per mille sull'Irpef assegna alla Chiesa cattolica anche le donazioni non espresse, su base percentuale. Il 60 per cento dei contribuenti lascia in bianco la voce "otto per mille" ma grazie al 35 per cento che indica "Chiesa cattolica" fra le scelte ammesse (le altre sono Stato, Valdesi, Avventisti, Assemblee di Dio, Ebrei e Luterani), la Cei si accaparra quasi il 90 per cento del totale. Una mostruosità giuridica la definì già nell'84 sul Sole 24 Ore lo storico Piero Bellini.
Ma per capire dove finiscono i soldi degli italiani sarà pur lecito citare come fonte insospettabile la stessa Cei e il suo bilancio annuo sull'otto per mille. Su cinque euro versati dai contribuenti, la conferenza dei vescovi dichiara di spenderne uno per interventi di carità in Italia e all'estero (rispettivamente 12 e 8 per cento del totale). Gli altri quattro euro servono all'autofinanziamento. Prelevato il 35 per cento del totale per pagare gli stipendi ai circa 39 mila sacerdoti italiani, rimane ogni anno mezzo miliardo di euro che il vertice Cei distribuisce all'interno della Chiesa a suo insindacabile parere e senza alcun serio controllo, sotto voci generiche come "esigenze di culto", "spese di catechesi", attività finanziarie e immobiliari. Senza contare l'altro paradosso: se al "voto" dell'otto per mille fosse applicato il quorum della metà, la Chiesa non vedrebbe mai un euro.
Dopo vent'anni di "cura Ruini" la Chiesa all'apparenza scoppia di salute. È assai più ricca e potente e ascoltata a Palazzo, governa l'agenda dei media e influisce sull'intero quadro politico, da An a Rifondazione, non più soltanto su uno. Nelle apparizioni televisive il clero è secondo soltanto al ceto politico. Si vantano folle oceaniche ai raduni cattolici, la moltiplicazione dei santi e dei santuari, i record di audience delle fiction di tema religioso. Le voci di dissenso sono sparite. Eppure le chiese e le sagrestie si svuotano, la crisi di vocazioni ha ridotto in vent'anni i preti da 60 a 39 mila, i sacramenti religiosi come il matrimonio e il battesimo sono in diminuzione.
Il clero è vittima dell'illusoria equazione mediatica "visibilità uguale consenso", come il suo gemello separato, il ceto politico. Nella vita reale rischia d'inverarsi la terribile profezia lanciata trent'anni fa da un teologo progressista: "La Chiesa sta divenendo per molti l'ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l'ambizione umana del potere, il piccolo teatro di uomini che, con la loro pretesa di amministrare il cristianesimo ufficiale, sembrano per lo più ostacolare il vero spirito del cristianesimo". Quel teologo si chiamava Joseph Ratzinger.
October 31

HALLOWEEN

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Mi stanno sui coglioni quelle persone che criticano la festa di Halloween e la considerano anti cristiana! Posso rispettare chi non la sente propria, chi non vuole parteciparvi e chi la considera una festa commerciale, ma non tollero chi non riconosce l'ennesimo furto cristiano a danno del paganesimo! La celebrazione di Halloween ha origini pagane molto più remote e pone le sue radici nella civilta' Celtica. Infatti gli antichi Celti che abitavano in Gran Bretagna, Irlanda e Francia festeggiavano l'inizio del Nuovo Anno il 1°Novembre: giorno in cui si celebrava la fine della "stagione calda" e l’inizio della "stagione delle tenebre e del freddo".  
La notte tra il  il 31 ottobre e il 1° Novembre era il momento piu' solenne di tutto l’anno druidico e rappresentava per i Celti la piu' importante celebrazione del loro calendario ed era chiamata la notte di Samhain. Tutte le leggende piu'importanti in cui si narrano cicli epici, antiche saghe, grandi battaglie e si racconta di re e eroi, si svolgevano nella notte di Samhain. Molte di queste leggende riguaradavano la fertilita' della Terra e il superamento dell’oscura stagione invernale. Per questo motivo si attendeva la meta'piu' buia dell’anno con grande timore e si celebrava con rispetto cosmico, terrore e panico l’inizio del regno semestrale del Dio delle Tenebre: Samhain (Samain, Samhuin).
Per i Celti, che erano un popolo dedito all’agricoltura e alla pastorizia, la ricorrenza che segnava la fine dei raccolti e l’inizio dell’inverno assumeva una rilevanza particolare in quanto la vita cambiava radicalmente: i greggi venivano riportati giu'dai verdi pascoli estivi, e le persone si chiudevano nelle loro case per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali passando il tempo a raccontare storie e a fare lavori di artigianato.Una leggenda riferisce che tutte le persone morte l’anno precedente tornassero sulla terra la notte del 31 ottobre, in cerca di nuovi corpi da possedere per l’anno prossimo venturo. Cosi' nei villaggi veniva spento ogni focolare per evitare che gli spiriti maligni venissero a soggiornavi. Questo rito consisteva nello spegnere il Fuoco Sacro sull’altare e riaccendere il Nuovo Fuoco (che simboleggiava l'arrivo del Nuovo Anno) il mattino seguente. I Druidi si incontravano sulla cima di una collina per accendere il Nuovo Fuoco e offrire sacrifici di sementi e animali. Danzando e cantando intorno al focolare fino al mattino, si sanciva il passaggio tra la stagione solare e la stagione delle tenebre. Quando il mattino giungeva, i Druidi portavano le ceneri ardenti del fuoco presso ogni famiglia che provvedeva a riaccendere il focolare domestico. Spegnere il fuoco simboleggiavava che la metà oscura dell’anno (quindi la morte) stava sopraggiungendo mentre l’atto di riaccenderlo era simbolo di speranza e di ritorno alla vita, dando cosi'a questo riuto la rappresentazione ciclica del tempo.Quando durante il primo secolo i Romani invasero la Bretagna vennero a contatto con queste celebrazioni. Anch'essi intorno al 1° Novembre onoravano Pomona, la dea dei frutti e dei giardini. Durante questa festivita' venivano offerti frutti (soprattutto mele) alla divinità per propiziare la fertilità futura. Con il passare dei secoli il culto di Samhain e di Pomona si unificarono, e l’usanza dei sacrifici fu abbandonata, lasciando al suo posto l'offerta di effigi da bruciare e l'usanza di mascherarsi da fantasmi e streghe, divenne parte del cerimoniale.
Malgrado l'avvento del Cristianesimo queste tradizioni erano molto radicate nella popolazione e pur essendovi molte persone convertite alla Chiesa cattolica, l’antico rito celtico-romano rimase.Visto che la Chiesa cattolica non riusciva a sradicare questi antichi culti pagani, escogito' un tentativo per far perdere il profondo significato di questi riti.
Infatti nel 835 Papa Gregorio spostò la festa di Tutti i Santi dal 13 Maggio al 1° Novembre, pensando cosi' di dare un nuovo significato ai culti pagani. Tuttavia l'influenza nefasta del culto di Samhain non fu sradicata e per questo motivo la Chiesa aggiunse, nel X° secolo, una nuova festa: il 2 Novembre il Giorno dei Morti in memoria delle anime degli scomparsi.È usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all'interno.L'usanza è tipicamente statunitense, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l'uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell'Emilia-Romagna, dell'alto Lazio[senza fonte] e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo.Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d'oltreoceano, nel paese di Pattada si incidono le zucche e all'interno viene accesa una candela, in altri paesi si svolge il rito delle "Is Animeddas" (Le Streghe), del "Su bene 'e is animas", o del “su mortu mortu”, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni.

BASTA CON LA DISINFORMAZIONE E LA DEMONIZZAZIONE DA PARTE DEI CATTOLICI!!!
 
October 24

JUDITH

 

 

Sei una tale ispirazione per come io
non sceglierò mai di essere
Oh, ci sono per me così tanti modi
per dimostrarti che il tuo salvatore
ti ha abbandonato

Fottitene del tuo dio,
del tuo signore, del tuo cristo
Ti ha fatto questo
Prendendo tutto quello che avevi
E lasciandoti in questa maniera
Lo continui a pregare
Non lo abbandoni mai
Mai assaggi il frutto
Non hai mai pensato di chiedere il motivo

Non è come se avessi ucciso qualcuno
Non è come se avessi conficcato u
na lancia carica di odio nel suo fianco
Glorifichi colui che
ti ha lasciato distrutto e paralizzato
Ha fatto tutto questo per te

Oh, quanti modi per me per dimostrarti che
il tuo dogma ti ha abbandonato
Prega il tuo cristo
Il tuo dio
Mai assaggi il frutto
Mai ti allontani
Mai ti stanchi
Mai ti blocchi su una menzogna
Nemmeno pensando che
è quello che ti ha fatto tutto questo,
pensando di chiederne la ragione

Non è come se avessi ucciso qualcuno
Non è come se avessi conficcato
una lancia carica di malignità nel suo fianco
Parli a Gesù Cristo come
se sapesse il motivo per cui
Ti ha fatto tutto questo
L’ha fatto per te.
 
 
La madre del cantante Maynard Keenan ebbe un ictus (definito uno "stroke" dalle fonti inglesi, letteralmente un "colpo" o "accidente cerebrovascolare") che la costrinse su una sedia a rotelle per ventisette anni, per un totale di circa 10.000 giorni, prima di morire.
May 03

FRIEDRICH NIETZSCHE

Nietzsche Motivation

Ma voi, se la vostra fede vi rende beati, datevi da conoscere come beati! Per la vostra fede le vostre facce sono sempre state più dannose delle nostre ragioni! Se la lieta novella della vostra Bibbia vi stesse scritta in faccia, non avreste bisogno di imporre così rigidamente la fede nell'autorità di questo libro. Ma se doveste desiderare di uscire da questa vostra insufficienza di cristiani, riflettete allora sull'esperienza di due millenni: che, espressa in modesta forma interrogativa, suona così: «Se Cristo voleva veramente salvare il mondo, non si dovrebbe pensare che ha fallito?».
 
 
La credenza nella malattia come tale. - È stato il cristianesimo che ha introdotto il diavolo nel mondo; è stato il cristianesimo che ha portato il peccato nel mondo. La fede nel rimedio da esso offerto contro ciò gradualmente è scossa fino alle radici più profonde: ma sussiste tuttora la credenza nella malattia che esso ha insegnato e diffuso.
 
 
Il fine della moralità cristiana non è la felicità terrena, ma l'infelicità terrena. Il fine del cristiano pratico, che vive nel mondo, non è il successo mondano, ma il non-dover-più-agire o addirittura l'insuccesso. Questa infelicità e questi insuccessi sono mezzi e gradi del distacco dal mondo. Esiste ancora cristianesimo? Pare che abbia già raggiunto lo scopo di distaccarsi dal mondo, e cioè di uscire dal mondo. Ma prima di congedarsi ha lasciato sui muro un'iscrizione che non è ancora scomparsa: il mondo è spregevole, il mondo è cattivo, il mondo è corruzione.
 
 
Quanto poco il cristianesimo educhi al senso dell'onestà e della giustizia, lo si può ben valutare dal carattere degli scritti dei suoi dotti: essi presentano sfrontatamente le loro congetture come se fossero dogmi, e raramente capita loro di trovarsi in onesto imbarazzo nell'interpretazione di un passo della Bibbia. Ogni volta ripetono: «Ho ragione, perché così sta scritto»; e segue un'interpretazione sfacciatamente arbitraria, tanto che un filosofo che la senta resta a mezzo tra collera e riso.
 
 
Il dubbio come peccato. - Il cristianesimo ha fatto di tutto per chiudere il cerchio, dichiarando peccato anche soltanto il dubbio. Nella fede si deve venire proiettati per miracolo, senza intervento della ragione, e poi nuotare in essa come nel più limpido e nel più univoco degli elementi: anche solo uno sguardo alla ricerca di una terraferma, il pensiero che forse non siamo qui solo per nuotare, il minimo moto della nostra natura anfibia: è peccato! Si osservi però che in tal modo sono esclusi come peccaminosi anche la motivazione della fede e ogni riflessione sulla sua origine. Quello che si vuole è cecità, stordimento e un eterno canto sulle onde in cui è affogata la ragione.
 
 
Vuoi liberarti dalla tua passione? Fallo, ma senz'odio per essa! Altrimenti avrai un'altra passione. L'anima del cristiano che si è liberato dal peccato solitamente viene rovinata, in seguito, dall'odio per il peccato.
 
 
Gia la parola «cristianesimo» è un equivoco. In fondo è esistito un unico cristiano, e questo morì sulla croce. Il «Vangelo» morì sulla croce. Ciò che da quel momento si chiamò «Vangelo» era già il contrario di ciò che egli aveva vissuto.
 
 
La predicazione della castità è istigazione pubblica alla contronatura. Ogni disprezzo della vita sessuale, ogni contaminazione della medesima mediante la nozione di "impurità" è vero e proprio peccato verso il sacro spirito della vita.
 
 
Era stato trasformato in "peccatore", cacciato in una gabbia, lo si era rinserrato tra idee semplicemente orrende e lì se ne stava malato, miserabile, maldisposto verso se stesso: colmo d'odio verso gli impulsi vitali, pieno di sospetto contro tutto quanto era ancora forte e felice. Insomma, un "cristiano".
 
 

L'idea di un Dio inquieta e umilia finché ci si crede, ma su come essa sia nata, allo stadio attuale della scienza che si occupa di comparazione dei popoli non ci può più essere alcun dubbio; e quando si ha consapevolezza di questo processo si spegne ogni fede. Il cristiano che paragona la propria natura a Dio si sente come Don Chisciotte, che sottovaluta il suo coraggio perché ha in mente i prodigi degli eroi dei romanzi cavallereschi; il metro usato per misurare in entrambi i casi appartiene al regno del mito. Ma se scompare l'idea di Dio, scompare anche il sentimento del «peccato» in quanto trasgressione delle prescrizioni divine, in quanto macchia su una creatura votata a Dio

 
 
 
April 29

TRATTATO DI ATEOLOGIA

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Trattato di Ateologia è un famoso saggio pubblicato nel 2005 dal filosofo francese Michel Onfray.
Oggetto della critica del Trattato non sono "i credenti" («non li trovo né ridicoli né penosi, ma temo che preferiscano rassicuranti finzioni infantili alle crudeli certezze degli adulti») quanto piuttosto le persone e le istituzioni che rappresentano e diffondono la religione («Chi potrebbe disprezzare le vittime? Ma come non combattere i carnefici?»). Il suo obiettivo fondamentale consiste nello "smontare" le basi etiche e filosofiche della teologia per ricostruire una visione del mondo e della vita ed una morale che poggino solo sulla ragione e si emancipino da ogni condizionamemto fideistico.
La negazione di Dio non è uno scopo ma un mezzo per arrivare ad un'etica post-cristiana.
Infatti, ad avviso di Onfray, esiste un'episteme ebraico-cristiana che ha permeato di sé in profondità anche la cultura e la società apparentemente laiche.
Così è - ad esempio - per l'idea che la materia, la realtà e il mondo non esauriscano la totalità, che il corpo rappresenti la parte più "bassa", impura ed ignobile dell'uomo, ecc.
Egli capovolge l'immagine di un ateo immorale, privo di legge etica, e rovescia l'idea che "se Dio non esiste, allora tutto è permesso" sostenendo viceversa che proprio "poiché Dio esiste, allora tutto è permesso". Ed infatti l'esistenza di Dio è stata la premessa teorica perché nella storia si compissero "in suo nome ben più battaglie, massacri, conflitti e guerre che pace, serenità, amore del prossimo, perdono dei peccati o tolleranza".
Inoltre la religione detesta l'intelligenza: nei tre monoteismi (ebraismo e cristianesimo nella Genesi e islamismo nel Corano) si ritrova la storia di Adamo ed Eva nel paradiso e dell'albero della conoscenza.
Da questa vicenda Onfray desume i riflessi che ne sarebbero derivati sulla civiltà; dall'odio per la donna e per la carne alla colpevolezza coniugata col desiderio di ravvedimento alla passione per il dolore fino, appunto, al predominio dell'obbedienza sull'intelligenza.
Ma (anche) nella storia di Adamo ed Eva si ritrova la pulsione di morte che è alla base della religione. Infatti «le tre religioni monoteistiche esortano a rinunciare a vivere qui e ora col pretesto che un giorno bisognerà rassegnarvisi: magnificano un aldilà (fittizio) per impedire il pieno godimento dell'aldiquà (reale)».
Ed ecco allora la "litania delle proibizioni" e "l'ossessione della purezza"; ma «è un pessimo calcolo rinunciare a vivere per non dover morire, perché così alla morte si paga due volte un tributo che è sufficiente pagare una volta sola».
Per Onfray, infine, una volta smontata la religione, occorre "lavorare a un nuovo progetto etico per creare in Occidente le condizioni di una vera morale post-cristiana in cui il corpo cessi di essere una punizione, la terra una valle di lacrime, la vita una catastrofe, il piacere un peccato, le donne una maledizione, l'intelligenza una presunzione, la volontà una dannazione".
E, sotto il profilo politico, l'altro non sarebbe più visto "come un nemico, un avversario, una differenza da sopprimere, costringere e sottomettere, ma come l'occasione di un'intersoggettività da costruire qui ed ora".
 

 
April 25

I CRIMINI DI DIO!

Bloody Bible

 

Il Signore vide e se ne indignò; essi finirono annientati nella furia della sua ira. Egli compì prodigi a loro danno per distruggerli con il fuoco della sua fiamma.
 
AT  Siracide
45, 19
 
Manderò contro di essa la peste e il sangue scorrerà per le sue vie: cadranno in essa i trafitti di spada e questa da ogni parte graverà; e sapranno che io sono il Signore.
 
AT
Ezechiele
28, 23
 
Mentre essi fuggivano dinanzi ad Israele..., il Signore lanciò dal cielo su di essi come grosse pietre fino ad Azekà e molti morirono. Coloro che morirono per le pietre della grandine furono più di quanti ne uccidessero gli Israeliti con la spada.
AT
Giosuè 
10, 11
 
Ebbene anch'io agirò con furore. Il mio occhio non s'impietosirà; non avrò compassione: manderanno alte grida ai miei orecchi, ma non li ascolterò".
AT
Ezechiele
8, 18
 
dice il Signore Dio: "Ecco, io manderò contro di te una spada ed eliminerò da te uomini e bestie. L'Egitto diventerà un luogo desolato e deserto e sapranno che io sono il Signore…
 
AT
Ezechiele
29, 8
 
Abbiamo peccato e siamo stati ribelli; tu non ci hai perdonato. Ti sei avvolto nell'ira e ci hai perseguitati, hai ucciso senza pietà.
AT
Lamentazioni
3, 42
 
Perché noi stiamo per distruggere questo luogo il grido innalzato contro di loro davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandati a distruggerli". Lot uscì a parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse "Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il Signore sta per distruggere la città!".
 
AT
Genesi
19, 13
Pertanto, dice il Signore Dio: "Ecco il mio furore, la mia ira si riversa su questo luogo, sugli uomini e sul bestiame, sugli alberi dei campi e sui frutti della terra e brucerà senza estinguersi". Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: "Aggiungete pure i vostri olocausti ai vostri sacrifici e mangiatene la carne!
AT
Geremia
7, 20
 
Quando qualcuno ha violato la legge di Mosè, viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni.
NT
Ebrei
10, 28
 
…dice il Signore: "Devastato sarà tutto il paese; io compirò uno sterminio. Pertanto la terra sarà in lutto e i cieli lassù si oscureranno, perché io l'ho detto e non me ne pento, l'ho stabilito e non ritratterò". 
 
AT
Geremia
4, 27
 
Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della terra un deserto, per sterminare i peccatori.
AT
Isaia
13, 9
 
Dice il Signore Dio: Com'è vero ch'io vivo, quelli che stanno fra le rovine periranno di spada; darò in pasto alle belve quelli che sono per la campagna e quelli che sono nelle fortezze e dentro le caverne moriranno di peste…
 
AT
Ezechiele
33, 27
 
Parola del Signore Dio. La spada di ognuno di essi sarà contro il proprio fratello. Farò giustizia di lui con la peste e con il sangue: farò piovere su di lui e le sue schiere, sopra i popoli numerosi che sono con lui, torrenti di pioggia e grandine, fuoco e zolfo. Io mostrerò la mia potenza e la mia santità e mi rivelerò davanti a genti numerose e sapranno che io sono il Signore".
AT
Ezechiele
38, 21
 
Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d'Israele, che tu hai insultato. In questo stesso giorno, il Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e staccherò la testa dal tuo corpo e getterò i cadaveri dell'esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche; tutta la terra saprà che vi è un Dio in Israele.
AT
1-Samuele
17, 45
 
Io ti giudicherò; rovescerò su di te il mio sdegno, contro di te soffierò nel fuoco della mia ira e ti abbandonerò in mano di uomini violenti, portatori di distruzione. Sarai preda del fuoco, del tuo sangue sarà intrisa la terra, non ti si ricorderà più perché io, il Signore, ho parlato.
AT
Ezechiele
21, 35
 
…ora, ecco, io affiderò la vostra liberazione - parola del Signore - alla spada, alla peste e alla fame e vi farò oggetto di terrore per tutti i regni della terra. Gli uomini che hanno trasgredito la mia alleanza, perché non hanno eseguito i termini dell'alleanza che avevano conclusa in mia presenza, io li renderò come il vitello che spaccarono in due passando fra le sue metà.
AT
Geremia
34, 17
 
[gesù]…guai a colui per cui avvengono (gli scandali). È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare…
NT
Luca
17, 2
...infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.
 
NT   Marco
7, 10
 
... E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me". Dette queste cose, Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme.
 
NT
Luca
 19, 27
 
PAROLA DEL SIGNORE...
April 15

DIO SULLA DONNA: SPREGIO E SOTTOMISSIONE!

slave

 

Dalla donna ha avuto inizio il peccato, per causa sua tutti moriamo. Non dare all'acqua un'uscita né libertà di parlare a una donna malvagia.
AT   Siracide
25, 24
 
Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.
 
NT
1-Timoteo
2, 12
(di san Paolo)
 
La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, fuori del tempo delle regole, o che lo abbia più del normale sarà immonda per tutto il tempo del flusso, secondo le norme dell'immondezza mestruale. Ogni giaciglio sul quale si coricherà durante tutto il tempo del flusso sarà per lei come il giaciglio sul quale si corica quando ha le regole; ogni mobile sul quale siederà sarà immondo, come lo è quando essa ha le regole. Chiunque toccherà quelle cose sarà immondo; dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. Quando essa sia guarita dal flusso, conterà sette giorni e poi sarà monda.
 
AT
Levitico
15, 25
Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo, e capo di Cristo è Dio.
 
NT
1-Corinzi
11, 3
(di san Paolo)
 
Mosè disse loro: "Avete lasciato in vita tutte le femmine? Proprio loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato agli Israeliti l'infedeltà verso il Signore…
 
AT  Numeri
31, 15
 
Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore. 
 
NT
Colossesi
3, 18
(di san Paolo)
 
Se [la donna] non cammina al cenno della tua mano, toglila dalla tua presenza.
 
AT 
Siracide
 25, 26

 
Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via.
 
AT  Siracide
 9, 10
 
Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. 
 

Corinzi 14,34
 
 Non prenderanno in moglie una prostituta o già disonorata; né una donna ripudiata dal marito…
 
AT   Levitico
21, 7
 
perché i mariti sono principi e superiori nelle case loro; e che ciò si facesse noto a tutti i popoli.
 
Ester 1, 22
 
Alla donna disse: Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà.

AT
Genesi
3, 16
 
Il vostro ornamento non sia quello esteriore - capelli intrecciati, collane d'oro, sfoggio di vestiti - cercate piuttosto di adornare l'interno del vostro cuore con un'anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio. Così una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti, come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore.
 
NT
1-Pietro
3, 3
 
Ma se la cosa è vera, se la giovane non è stata trovata in stato di verginità, allora la faranno uscire all'ingresso della casa del padre e la gente della sua città la lapiderà, così che muoia, perché ha commesso un'infamia in Israele, disonorandosi in casa del padre. Così toglierai il male di mezzo a te.
 
AT
Deuteronomio
22, 13
 
Così dice il Signore (a Davide): Ecco io sto per suscitare contro di te la sventura...; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo parente stretto, che si unirà a loro alla luce di questo sole;

AT II-Samuele  12, 11
 
Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio.
 
NT  Levitico
18, 22
Parola del signore...
April 14

BRUTALITA' DIVINE!!!

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LE BRUTALITA' DI DIO VERSO LE ALTRE RELIGIONI
 
 
Qualora… un uomo o una donna… serva altri dei e si prostri davanti a loro,… farai condurre alle porte della tua città quell'uomo o quella donna che avrà commesso quell'azione cattiva e lapiderai quell'uomo o quella donna, così che muoia.
A.T.
Deuteronomio
17,  da 2
Asa fece ciò che è bene e giusto agli occhi del Signore suo Dio. Allontanò gli altari stranieri e le alture; spezzò le stele ed eliminò i pali sacri... Da tutte le città di Giuda allontanò le alture e gli altari per l'incenso.
A.T.
2-Cronache 
14, 1
Giosia eliminò anche tutti i templi delle alture [altre divinità], costruiti dai re di Israele… Immolò sugli altari tutti i sacerdoti delle alture locali e vi bruciò sopra ossa umane.
A.T.  2-Re
23, 19
Colui che offre un sacrificio agli dèi, oltre al solo Signore, sarà votato allo sterminio.
A.T.
Esodo
22, 19
Perché il Signore ha decretato contro di noi questa sventura così grande? Quali iniquità e quali peccati abbiamo commesso contro il Signore nostro Dio? Tu allora risponderai loro: Perché i vostri padri mi abbandonarono - parola del Signore - seguirono altri dèi, li servirono e li adorarono, mentre abbandonarono me e non osservarono la mia legge.
A.T.
Geremia
16, 10
…gli Israeliti uscirono a mano alzata, alla vista di tutti gli Egiziani, mentre gli Egiziani seppellivano quelli che il Signore aveva colpiti fra di loro, cioè tutti i primogeniti, quando il Signore aveva fatto giustizia anche dei loro dèi.
A.T.
Numeri
33, 3
Non seguirete altri dèi, divinità dei popoli che vi staranno attorno, perché il Signore tuo Dio che sta in mezzo a te, è un Dio geloso; l'ira del Signore tuo Dio si accenderebbe contro di te e ti distruggerebbe dalla terra.
A.T.
Deuteronomio
6, 14
Ricordati invece del Signore tuo Dio perché Egli ti dà la forza per acquistare ricchezze, al fine di mantenere, come fa oggi, l'alleanza che ha giurata ai tuoi padri. Ma se tu dimenticherai il Signore tuo Dio e seguirai altri dèi e li servirai e ti prostrerai davanti a loro, io attesto oggi contro di voi che certo perirete! Perirete come le nazioni che il Signore fa perire davanti a voi, perché non avrete dato ascolto alla voce del Signore vostro Dio.
A.T.
Deuteronomio
8, 18
Israele aderì al culto di Baal-Peor e l'ira del Signore si accese contro Israele.
Il Signore disse a Mosè: "Prendi tutti i capi del popolo e fà appendere al palo i colpevoli, davanti al Signore, al sole, perché l'ira ardente del Signore si allontani da Israele". Mosè disse ai giudici d'Israele: "Ognuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che hanno aderito al culto di Baal-Peor".
A.T.
Numeri
25, 3
Se... non vorrete darmi ascolto, ma vi opporrete a me, anch'io mi opporrò a voi con furore e vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati. Mangerete perfino la carne dei vostri figli e mangerete la carne delle vostre figlie. Devasterò le vostre alture di culto, distruggerò i vostri altari per l'incenso, butterò i vostri cadaveri sui cadaveri dei vostri idoli e io vi avrò in abominio.
A.T.
Levitico
26, 27
così dice il Signore Dio:...
Scatenerò la mia gelosia contro di te e ti tratteranno con furore: ti taglieranno il naso e gli orecchi e i superstiti cadranno di spada; deporteranno i tuoi figli e le tue figlie e ciò che rimarrà di te sarà preda del fuoco... ti sei contaminata con i loro idoli...
AT Ezechiele 23, 22-25   
Dice il Signore Dio…
Ti getterò sulla terraferma e ti abbandonerò al suolo.
Farò posare su di te tutti gli uccelli del cielo e sazierò di te tutte le bestie della terra. Spargerò per i monti la tua carne e riempirò le valli della tua carogna.
A.T.
Ezechiele
32, 3
Saul morì a causa della sua infedeltà al Signore, perché non ne aveva ascoltato la parola e perché aveva evocato uno spirito per consultarlo. Non aveva consultato il Signore; per questo il Signore lo fece morire e trasferì il regno a Davide .
A.T.
1-Cronache
19, 13
Mosè disse ai giudici d'Israele: "Ognuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che hanno aderito al culto di Baal-Peor". Ed ecco uno degli Israeliti venne e condusse ai suoi fratelli una donna madianita, sotto gli occhi di Mosè e di tutta la comunità degli Israeliti, mentre essi stavano piangendo all'ingresso della tenda del convegno. Vedendo ciò, Pincas figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, si alzò in mezzo alla comunità, prese in mano una lancia, seguì quell'uomo di Israele nella tenda e li trafisse tutti e due, l'uomo di Israele e la donna, nel basso ventre. E il flagello cessò tra gli Israeliti.
A.T.
Numeri
25, 5
 
PAROLA DEL SIGNORE...
April 11

MALEDIZIONI E INGIURIE DI DIO!!!

no god
...se non obbedirai alla voce del Signore ti raggiungeranno
tutte queste maledizioni:
sarai maledetto nella città e maledetto nella campagna.
Maledette saranno la tua cesta e la tua madia.
Maledetto sarà il frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo; maledetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore.
Maledetto sarai quando entri e maledetto quando esci.
Il Signore lancerà contro di te la maledizione, la costernazione e la minaccia in ogni lavoro a cui metterai mano, finché tu sia distrutto e perisca rapidamente a causa delle tue azioni malvage per avermi abbandonato.
Il Signore ti farà attaccare la peste, finché essa non ti abbia eliminato dal paese, di cui stai per entrare a prender possesso.
Il Signore ti colpirà con la consunzione [deperimento], con la febbre, con l'infiammazione, con l'arsura, con la siccità, il carbonchio e la ruggine, che ti perseguiteranno finché tu non sia perito.
Il Signore darà come pioggia al tuo paese sabbia e polvere, che scenderanno dal cielo su di te finché tu sia distrutto.
Il Signore ti farà sconfiggere dai tuoi nemici: per una sola via andrai contro di loro e per sette vie fuggirai davanti a loro; diventerai oggetto di orrore per tutti i regni della terra.
Il tuo cadavere diventerà pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie selvatiche e nessuno li scaccerà.
Il Signore ti colpirà con le ulcere d'Egitto,
con bubboni, scabbia e prurigine, da cui non potrai guarire.
Il Signore ti colpirà di delirio, di cecità e di pazzia...AT Deuteronomio 28,15
 
 
Che dio buono...
April 05

IL PECCATO ORIGNALE

STREGATA

Il movente del peccato originale è stato i desiderio di conoscenza. Un desiderio che non è affatto un peccato, tutt'altro.
Ma se la morale di Dio è inoppugnabile e la storia del divino creato è veritiera, perché Dio avrebbe proibito il sapere?
Il verbo "temere" si ripete spesso nella Bibbia: Iddio reclamava una devozione fatta di soggezione.
In realtà, era Dio che temeva il sapere degli uomini, avendo costruito l'essenza del divino sull'artifizio del creare. Cosicché, la non-verità dell'una (la scienza dell'universo) avrebbe smascherato anche l'altra (la funzione creatrice di Dio).
In effetti, Iddio aveva dichiarato imperscrutabile ogni verità della natura così da rendere vano qualsiasi tentativo di conoscenza. La scalata alle grandi spiegazioni avrebbe condotto gli uomini a scoprire i veri segreti della natura, del tutto discordanti da quelli svelati da Dio. E dalla "natura creata" ai "misteri del Creatore" il passo è breve.
Dunque, il vero peccato d'origine, quello occulto e primordiale, sta nell'Essere divino che, per impedire il riscontro sulla verità della creazione, ha rovesciato la colpa sull'intera umanità con l'inganno di un falso peccato originale. Per giunta non espiabile.
Ma c'è un'altra incoerenza di Dio: il peccato di due antenati (posto che il voler sapere sia un peccato) non può ricadere sull'intera specie. Non è plausibile che uno sbaglio soggettivo diventi collettivo; se è inaccettabile il passaggio di responsabilità da un padre a un figlio, a maggior ragione lo è da una generazione all'altra. Questo implicherebbe una concezione tribale, non conveniente neppure per Dio.
Infatti, se ragionassimo per assurdo, supponendo divinamente corretto il principio della colpa discendente, e dunque anche ascendente, questa si riverserebbe anche sull'artefice delle due prime creature umane, Adamo ed Eva; ossia sul Creatore.
Con ciò, Dio si autoaccusa.
Or dunque, dov'è la magnificenza di questo Dio?
Dov'è la sua natura divina? 
 
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Mondo Horrorwrote:
Tutto molto dark e tutto molto bello.
Ne approfitto per lasciarti un saluto da un appasionato dell'horror...ciao ciaoSorriso
Mar. 24
Gabrielewrote:
Complimentoni per le foto, e credo che siano fatte da te, hanno un non so che di reale. le immagine sembreno opere di una mente reale e non cinematagrofica, se pur credo siano veramente ssionali. Yeah
ps mi suggeriresti un locale di quelli che piaccono a te, ma non troppo esagerato, vorrei avvicinarmi a questo stile, modo di essere. Ciao
Gabriele
Feb. 13
 
...Casualmente entrata nella tana  dell' AntiCristo.
 
                                                          SILVIA
 
 
 
Dec. 12
Laurawrote:

ciaooooo!!!

come stai?

 è tantissimo che non ci sentiamo!!!!!

Dec. 4
Flubberwrote:
Caruccio sto blog... Troppo dark per i miei gusti, ma abbastqanza ateo :D
Auguri...!
Oct. 13